Silvia Ghisio

Motivare o demotivare le persone è semplice se sai come farlo

Motivare o demotivare le persone è semplice se sai come farlo

Motivare o demotivare le persone è semplice se sai come farlo



Pagale molto per un lavoro per cui non avranno alcun feedback ed è fatta! 

“… ignorare i risultati delle persone è negativo quanto distruggere i loro sforzi davanti ai loro occhi. Ignorando gli sforzi si arriva a un livello altissimo. La buona notizia è che semplicemente guardando una cosa fatta da qualcuno analizzarla e dire "ah hah", sembra sufficiente a migliorare incredibilmente la motivazione. La buona notizia è che aggiungere motivazione non sembra difficile. 
La cattiva notizia è che eliminare la motivazione sembra incredibilmente facile, e se non ci pensiamo attentamente, potremmo esagerare. Questo è tutto in termini di motivazione negativa o di eliminazione della motivazione negativa” - Dan Ariely nel suo TED  racconta molto bene di come sia facile distruggere la motivazione e di come sia invece molto importante la ricerca di senso.

Il primo passo per comprendere e gestire la motivazione delle persone è ascoltarle, osservarle, dare loro feedback e considerare che ognuno è spinto da “drive” differenti. Il sistema rinforzi e punizioni, a quanto pare, non risulta efficace per i lavori della conoscenza, quanto il senso di quello che si fa abbinato al piacere intrinseco. 

Il tema della motivazione è oggetto di ricerca scientifica e di dibattito dai primi anni 50 (si vedano, MC Clelland, Herzberg, Maslow..). 

E’ stato provato che il sistema rinforzi e punizioni funziona solo per quei compiti ripetitivi e che non presentano alcun elemento motivante dal punto di vista intrinseco, del resto l’organizzazione scientifica del lavoro oggi non è più considerata come modello gestionale dalla gran parte delle aziende evolute.

Sempre più - nell’immediato  (adesso) - i task ripetitivi verranno svolti da sistemi intelligenti e diventa importante - a mio parere - riflettere sui fattori intrinseci della motivazione: ovvero quegli elementi legati a come le persone si sentono mentre svolgono il loro lavoro, e che forniscono loro piacere e soddisfazione. 

Hai mai sentito parlare dell’effetto Sawyer? ci dice che la motivazione intrinseca può essere azzerata da rinforzi estrinseci, soprattutto se il soggetto percepisce la circostanza come una perdita della propria autonomia.  

Se il sistema motivante è costruito interamente intorno a motivatori estrinseci si ottiene con semplicità l’effetto contrario!

Tre invece sono gli elementi fondamentali identificati da Pink (Daniel H. Pink - Drive 2010)
come fattori motivanti: 

  • l’autonomia sul lavoro, 
  • la sensazione di poter avere la padronanza di ciò che si fa, 
  • un più grande obiettivo da raggiungere.

Voi ci fate caso? 

Esistono anche strumenti per misurare la motivazione, se vuoi possiamo lavorarci insieme. 

Buon lavoro!
Silvia 



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